Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.
Finché è possibile, senza doverti arrendere, conserva
i buoni rapporti con tutti.
Di' la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri,
anche il noioso e l'ignorante:
anch'essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive:
esse sono un tormento per lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perché sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benché umile:
e' un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, poiché il mondo é pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'é di buono:
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e' piena di eroismo.
Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all'amore,
perché a dispetto di ogni aridità e disillusione esso e' perenne come l'erba.
Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di la' di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai un preciso diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe.
Perciò sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.
Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti,
questo e' ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.
Fa’ di tutto per essere felice.
lunedì 29 marzo 2010
mercoledì 17 febbraio 2010
Per me importante
Le incomprensioni sono così strane
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio,
e sembrerà come senza fine
ma guarderò il paesaggio...
Sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente...
Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare
e il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me è importante...
Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.
Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente....
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio,
e sembrerà come senza fine
ma guarderò il paesaggio...
Sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente...
Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare
e il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me è importante...
Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.
Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente....
mercoledì 27 gennaio 2010
La questione è semplice: le paure seguono uno schema gerarchico. Tutte le paure dipendono da una paura più grande, e ne esistono di molti tipi. La mia? E’ la paura di morire da solo. Sottolineo il fatto che la mia non è “paura di morire”, è “paura di morire da solo”. Questa sera me ne andrò a letto, sperando di trovare un pò di calore sotto le coperte, sentendomi, per l’ennesima volta, sola. Ciò non dipende dal fatto che, nel letto, ci sarà solamente una persona (la sottoscritta), ma da come mi sento dentro. Mi sento maledettamente solo. Soluzione? Nessuna. Inutile che io stia a pensare ad un rimedio dell’ultimo momento come invitare qualcuno, telefonare a qualcuno, scrivere a qualcuno; nemmeno lasciare queste parole nel blog servirà a qualcosa. Oggi ho fumato, nonostante stia poco bene, ma diciamoci la verità: a chi importa? Non importa a me stesso, foguriamoci se può interessare a qualcuno il fatto che io mi faccia del male o meno. Sono convinta del fatto che la mia esistenza non faccia la differenza. Un giorno me ne andrò, nel silenzio di una stanza qualunque come questa, di un palazzo qualunque come questo, di una città qualunque come questa, di un Paese qualunque come questo, e nessuno se ne accorgerà. Sarò come un vagabondo morto, il cui corpo, steso a terra sul marciapiede, viene scavalcato dai passanti frettolosi d’inseguire la loro vocazione: l’indifferenza.
Questa sera potrei urlare, disperandomi, piangendo, ma l’unica cosa che mi sento di fare è stendermi in silenzio e aspettare, aspettare che questo momento passi. Lascio vagare la mente, non avrei nemmeno voglia di scrivere, non avrei voglia di niente. La cosa che più mi fa incazzare è che io non sono così, non sono una persona portata alla tristezza, basterebbe così poco per far di me una persona felice, serena, affidabile, intraprendente, dolce, sensibile, la solita persona migliore che sento di poter essere ma che per qualche motivo non riesco a diventare; così colpevolizzo il mondo, il mondo intero, perchè non sa donarmi nemmeno quel poco che mi basta. Reputo questo mondo ingiusto, codardo, meschino
Questa sera potrei urlare, disperandomi, piangendo, ma l’unica cosa che mi sento di fare è stendermi in silenzio e aspettare, aspettare che questo momento passi. Lascio vagare la mente, non avrei nemmeno voglia di scrivere, non avrei voglia di niente. La cosa che più mi fa incazzare è che io non sono così, non sono una persona portata alla tristezza, basterebbe così poco per far di me una persona felice, serena, affidabile, intraprendente, dolce, sensibile, la solita persona migliore che sento di poter essere ma che per qualche motivo non riesco a diventare; così colpevolizzo il mondo, il mondo intero, perchè non sa donarmi nemmeno quel poco che mi basta. Reputo questo mondo ingiusto, codardo, meschino
Etichette:
penso ad alta voce e mi prendono per pazza
venerdì 22 gennaio 2010
....
E' la forza della speranza che dà all'uomo la capacità di lottare per raggiungere i propri sogni, ma , a
volte, la vita beffarda si diverte a rubare quei sogni affogando per sempre la speranza.
" Speranza perduta"
- Lì, vedi? Oltre il mare
c'è una terra dove vorrei andare,
per cambiar la mia vita e
...tornare a sognare e
...rimettermi in gioco
per ricominciare.
Lì, io indosserò il vestito migliore:
la mia dignità che ha perso il colore
con la povertà che mi ha fatto soffrire,
che mi ha fatto umiliare
provocando dolore.
Sono certa, laggiù son racchiusi i miei sogni
tra le ali del vento
che cancellano i giorni
di un amaro tormento.
Qui lascerò i miei tetti;
lascerò gli affetti;
venderò i ricordi per ricominciare;
cancellerò il mio amore con la scia del mare.-
...Una mattina, tu, con il fiato in gola
hai indossato l'unico tuo vestito viola;
con quattro cose strette forte nella mano,
hai passato il pontile per andare lontano...
e così in mezzo a tanti che credevano nei sogni,
sei salita anche tu
pagando cari i tuoi pegni.
E così, lassù, dando le spalle al vento,
guardavi il tuo passato che scompariva lento.
Ma il mare è traditore, non pensa al tuo dolore,
il mare non perdona, non sempre tutto dona.
E mentre tu guardavi con occhi di speranza,
il vento incoraggiava il mare in una danza:
una danza impazzita che spezzava la vita,
una danza impetuosa che inghiottiva ogni cosa
e tra flutti e mulinelli,
venivano inghiottiti i tuoi sogni più belli.
La notte lunga spegne quel tragico momento
e il tuo corpo dondolato dalle onde del vento,
segue il rullio del mare,
col tuo sogno nel cuore.
Forse raggiungerai quel luogo di speranza,
accompagnata,sì, da una macabra danza,
i tuoi occhi, però, non lo potranno vedere
perchè sei rimasta per sempre intrappolata nel mare.
volte, la vita beffarda si diverte a rubare quei sogni affogando per sempre la speranza.
" Speranza perduta"
- Lì, vedi? Oltre il mare
c'è una terra dove vorrei andare,
per cambiar la mia vita e
...tornare a sognare e
...rimettermi in gioco
per ricominciare.
Lì, io indosserò il vestito migliore:
la mia dignità che ha perso il colore
con la povertà che mi ha fatto soffrire,
che mi ha fatto umiliare
provocando dolore.
Sono certa, laggiù son racchiusi i miei sogni
tra le ali del vento
che cancellano i giorni
di un amaro tormento.
Qui lascerò i miei tetti;
lascerò gli affetti;
venderò i ricordi per ricominciare;
cancellerò il mio amore con la scia del mare.-
...Una mattina, tu, con il fiato in gola
hai indossato l'unico tuo vestito viola;
con quattro cose strette forte nella mano,
hai passato il pontile per andare lontano...
e così in mezzo a tanti che credevano nei sogni,
sei salita anche tu
pagando cari i tuoi pegni.
E così, lassù, dando le spalle al vento,
guardavi il tuo passato che scompariva lento.
Ma il mare è traditore, non pensa al tuo dolore,
il mare non perdona, non sempre tutto dona.
E mentre tu guardavi con occhi di speranza,
il vento incoraggiava il mare in una danza:
una danza impazzita che spezzava la vita,
una danza impetuosa che inghiottiva ogni cosa
e tra flutti e mulinelli,
venivano inghiottiti i tuoi sogni più belli.
La notte lunga spegne quel tragico momento
e il tuo corpo dondolato dalle onde del vento,
segue il rullio del mare,
col tuo sogno nel cuore.
Forse raggiungerai quel luogo di speranza,
accompagnata,sì, da una macabra danza,
i tuoi occhi, però, non lo potranno vedere
perchè sei rimasta per sempre intrappolata nel mare.
giovedì 7 gennaio 2010
“….voglio capire il dolore….l’hai sperimentato ieri e hai scoperto che conduce al piacere, l’hai provato oggi e hai trovato la pace. Non abituarti, perchè è assai facile vivere con il dolore, è una droga potente, presente nel nostro quotidiano, nella sofferenza nascosta, nelle rinunce che facciamo, quando diamo la colpa all’amore per la sconfitta dei nostri sogni. Il dolore spaventa allorchè mostra la sua vera faccia, ma è seducente quando si ammanta di sacrificio, di rinuncia. o di vigliaccheria. L’esser umano, per quanto lo rigetti, trova sempre una maniera per stare in sua compagnia, per corteggiarlo, per fare in modo che sia parte della propria vita…Nessuno desidera soffrire, eppure quasi tutti ricercano il dolore e il sacrificio, e allora si sentono giustificati, puri e meritevoli del rispetto dei figli, dei mariti, del prossimo, di Dio…..Sappi soltanto che non è la ricerca del piacere a far muovere il mondo, ma la rinuncia a tutto ciò che si reputa importante. Il soldato va forse in guerra per ammazzare il nemico? No, và a morire per la patria.Alla moglie piace mostrare al marito quanto sia contenta? No, vuole che veda quando gli è devota, quanto soffre perchè lui sia felice. Il marito che si reca al lavoro per la propria realizzazione professionale? No, versa lacrime per il bene della famiglia……..dolore e sofferenza che giustificano ciò che dovrebbe arrecare solo gioia: l’amore……”
martedì 27 ottobre 2009
Con un amico
non servono regole e neanche bugie,
non c'è bisogno di chiedere scusa
se mai qualche cosa non va,
un vero amico ti resta vicino nel bene e nel male
e non gli serve parlare per dirti che pensa di te.
Se c'è un amico
c'è sempre speranza di un'altra occasione
un treno perso è soltanto una buona ragione
per prenderne un altro.
Se ti succede che soffri in silenzio ti sta ad ascoltare
Un vero amico
è una vera fortuna se è come sei tu,
che non ti preoccupi mai di sembrarmi diverso
da quello che sei.
Tu m'hai insegnato a sbagliare e sbagliando
ho imparato a campare
desiderando ogni giorno più forte la mia libertà.
Le feste passano, gli amici no,
e se il destino poi, cambiasse idea
restiamo amici noi, comunque sia
questo è per te per farti capire che se anche posso sembrarti distante tu sei nel mio cuore e ci resterai , fratello
ti voglio bene
tua sorella
non servono regole e neanche bugie,
non c'è bisogno di chiedere scusa
se mai qualche cosa non va,
un vero amico ti resta vicino nel bene e nel male
e non gli serve parlare per dirti che pensa di te.
Se c'è un amico
c'è sempre speranza di un'altra occasione
un treno perso è soltanto una buona ragione
per prenderne un altro.
Se ti succede che soffri in silenzio ti sta ad ascoltare
Un vero amico
è una vera fortuna se è come sei tu,
che non ti preoccupi mai di sembrarmi diverso
da quello che sei.
Tu m'hai insegnato a sbagliare e sbagliando
ho imparato a campare
desiderando ogni giorno più forte la mia libertà.
Le feste passano, gli amici no,
e se il destino poi, cambiasse idea
restiamo amici noi, comunque sia
questo è per te per farti capire che se anche posso sembrarti distante tu sei nel mio cuore e ci resterai , fratello
ti voglio bene
tua sorella
mercoledì 14 ottobre 2009
Ti riconosci o forse ci vedi me?
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l’aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace…
Liberi com’eravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l’odio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo l’aria dentro al serbatoio…
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’e’
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più…
Vuoti di memoria, non c’e’ posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria…
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l’aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace…
Libero com’ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori…
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c’e’ niente che mi sposta
o vento che mi sposterà…
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’e’
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più… non ci sei più…
(Giudizi universali, Samuele Bersani)
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l’aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace…
Liberi com’eravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l’odio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo l’aria dentro al serbatoio…
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’e’
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più…
Vuoti di memoria, non c’e’ posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria…
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l’aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace…
Libero com’ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori…
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c’e’ niente che mi sposta
o vento che mi sposterà…
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’e’
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più… non ci sei più…
(Giudizi universali, Samuele Bersani)
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